Indietro

Guide

Sussidi solari a Ginevra nel 2026: Pronovo, la Prime solaire SIG e il resto

21 giugno 2026 · SOLARSPLIT

Ginevra è il cantone romando in cui si sentono più cifre diverse sui sussidi solari, perché vi si sovrappongono tre attori: la Confederazione, il Cantone e i Services industriels. Uno solo versa un aiuto diretto al fotovoltaico dei privati, e non è il Cantone. Ecco che cosa si applica nel 2026.

La base: la rimunerazione unica di Pronovo

Come ovunque in Svizzera, la Confederazione versa una rimunerazione unica dopo la messa in servizio: 360 franchi per kWp fino a 30 kWp, 300 franchi per kWp oltre, per un impianto aggiunto su un tetto esistente, con bonus per gli impianti integrati, molto inclinati o in quota. Su 10 kWp, circa 3’600 franchi. Le tariffe sono riviste ogni anno, il calcolatore tariffario di Pronovo dà il valore del giorno.

La Prime solaire delle SIG, il complemento ginevrino

Le SIG versano una Prime solaire a ogni nuovo impianto fotovoltaico in consumo proprio sul territorio cantonale, messo in servizio e certificato da Pronovo dopo il 1° gennaio 2026. Vale il 25 % della rimunerazione unica federale per gli impianti da 2 a 30 kWp, e il 15 % da 30 a 100 kWp.

L’esempio dato dalle SIG per 30 kWp: un investimento da 40’000 a 48’000 franchi, una rimunerazione federale di 10’800 franchi, una Prime solaire di 2’700 franchi, cioè 13’500 franchi di sostegno. Per una villa con 10 kWp, il premio aggiunge circa 900 franchi ai 3’600 franchi federali. Esiste anche un premio batteria, cumulabile, limitato ai primi quindici kWh.

Il ritiro dell’eccedenza, sopra il mercato

È la particolarità ginevrina che conta di più nel tempo. Dal 2026, il prezzo di ritiro nazionale segue il mercato trimestre per trimestre, con una rimunerazione minima legale di 6 centesimi sotto i 30 kW. Le SIG ritirano l’elettricità immessa dagli impianti fino a 100 kWp a 10,96 centesimi per kWh IVA esclusa nel 2026, garanzia d’origine compresa. Su 5’000 kWh di eccedenza all’anno, il divario con il minimo rappresenta circa 250 franchi.

Che cosa fa il Cantone, e che cosa non fa

Il Cantone di Ginevra non ha un sussidio diretto per i pannelli fotovoltaici dei privati nel 2026. Sostiene la sostituzione dei riscaldamenti fossili con una pompa di calore, con un forfait di 3’000 franchi più 400 franchi per kW termico per una pompa aria-acqua, e impone il solare sulle nuove costruzioni e in occasione di certe ristrutturazioni. Diversi Comuni, Carouge, Meyrin, Vernier o Onex tra gli altri, hanno avuto programmi puntuali, da verificare presso il Comune prima di firmare.

La deduzione fiscale

Su un edificio esistente, il costo netto dell’impianto si deduce dal reddito imponibile come spese di manutenzione, nell’anno del pagamento. A Ginevra, dove le aliquote d’imposta sono elevate, è spesso il sostegno più importante di tutti.

L’ordine delle pratiche

  1. Un eventuale aiuto comunale si richiede prima dei lavori.
  2. Pronovo si richiede dopo la messa in servizio, con il certificato di allacciamento, di regola tramite l’installatore.
  3. La Prime solaire SIG si richiede una volta ottenuta la certificazione Pronovo.
  4. La fattura netta va nella dichiarazione d’imposta dell’anno del pagamento.

Lo studio online gratuito di SOLARSPLIT calcola la rimunerazione unica per il suo tetto ginevrino e stima il suo consumo proprio, il dato che decide la redditività molto più dei premi. E per confrontare poi le offerte, leggere un’offerta resta la competenza che rende di più.

E il vostro tetto, quanto vale?

La simulazione è gratuita e online, sulla base dei dati pubblici del vostro edificio.

Simulare il mio progetto