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Leggere la propria curva di produzione: plateau di mezzogiorno, nuvola, guasto

17 luglio 2026 · SOLARSPLIT

L’app dell’inverter mostra ogni giorno una curva, e la maggior parte dei proprietari la guarda la prima settimana e poi mai più. È un peccato, perché questa curva è l’unico strumento che dica se l’impianto fa il suo lavoro. Ecco come leggerla, forma per forma, e che cosa significa ogni forma.

La campana, forma normale di una giornata limpida

Con il bel tempo, la potenza sale dal sorgere del sole, culmina verso le 13 e ridiscende fino al tramonto: una campana regolare, simmetrica su un tetto a sud, un po’ spostata verso il mattino su una falda a est e verso la sera su una falda a ovest. L’altezza della campana dipende dalla stagione, il doppio a giugno rispetto a dicembre, e dalla temperatura, un pannello freddo produce più di un pannello caldo. Se la forma c’è, va tutto bene, qualunque sia il numero del giorno.

Il plateau di mezzogiorno, normale e voluto

Su molti impianti recenti, la cima della campana è tagliata di netto, come piallata. Non è un guasto, è la limitazione dell’immissione al 70 % della potenza dei pannelli che la legge impone agli inverter installati dal 2026, oppure un inverter dimensionato un po’ sotto la potenza dei pannelli, il che è una pratica corrente e ragionevole. Il plateau appare per due o tre ore attorno a mezzogiorno nei giorni più soleggiati, e costa meno del 3 % dell’energia annua. Il nostro articolo sulla limitazione al 70 % spiega perché.

Un plateau che appare quando non c’è né limitazione né inverter sottodimensionato, o un plateau nettamente più basso della potenza attesa, merita invece una domanda all’installatore.

La doppia gobba, il tetto est-ovest

Due cime, una al mattino e una al pomeriggio, con un leggero avvallamento a mezzogiorno: è la firma di un impianto ripartito su due falde opposte. La produzione è più distribuita che su un tetto a sud, il che si adatta meglio al consumo di una casa. Niente da fare, è la forma attesa.

I denti di sega, le nuvole

Un cielo di cumuli dà una curva frastagliata, con cadute brusche e risalite altrettanto brusche, talvolta sopra la campana normale per qualche minuto, quando il sole esce da una nuvola il cui bordo riflette la luce. È meteo, non un difetto. Un’intera giornata di strati dà al contrario una curva bassa e liscia, al 10 o 20 % del normale.

Il gradino, l’ombra

Una curva che sale normalmente, poi cade di un terzo o della metà alla stessa ora ogni giorno, poi risale: un’ombra passa su una parte dei pannelli. Un camino, un albero cresciuto, lo stabile vicino in inverno quando il sole è basso. L’ora e la stagione del gradino dicono da dove viene l’ombra. Su un impianto senza ottimizzatori, l’ombra di un solo pannello può far crollare tutta la stringa, il che spiega un gradino sproporzionato. Il nostro articolo sui segnali di un impianto che rende meno del dovuto dettaglia il caso.

Lo zero, il guasto netto

Una giornata a zero, o una curva che si ferma di colpo in piena mattinata e non riparte: l’inverter è fermo, l’interruttore è scattato, o una stringa di pannelli è scollegata. È il guasto più facile da vedere e più costoso da ignorare: ogni giorno di silenzio in estate vale da 40 a 60 kWh su un impianto da 10 kWp. Una curva che riparte a scatti, con zeri brevi e ripetuti, segnala un inverter che si sgancia, spesso per surriscaldamento o per un difetto di rete, e la nostra guida sulla durata di vita di un inverter dice quando preoccuparsene.

La campana troppo bassa, la deriva lenta

La forma è perfetta ma l’altezza cala mese dopo mese rispetto all’anno scorso nello stesso periodo: sporcizia, polline, deposito di fuliggine, neve che non scivola, o invecchiamento anomalo di un pannello. È il guasto che nessuno vede a occhio, perché ogni giorno assomiglia al precedente. Si rileva solo con un riferimento.

Il riferimento, senza il quale non si vede nulla

Una curva da sola non dice se è buona. Bisogna confrontarla con ciò che l’impianto dovrebbe produrre quel giorno, in quel luogo, con quel meteo. È la differenza tra l’app del fabbricante, che mostra, e un vero monitoraggio, che confronta. Il monitoraggio SOLARSPLIT calcola per ogni giorno la produzione attesa del Suo tetto a partire dai dati meteorologici, qualunque sia l’inverter, e La avvisa quando lo scarto persiste. Il nostro articolo su perché seguire la propria produzione spiega che cosa cambia, e il monitoraggio si attiva dalla pagina Servizi, da qui.

E il vostro tetto, quanto vale?

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